Affitti a Milano, i canoni continuano a salire
Il mercato degli affitti a Milano continua la sua corsa. A luglio 2026 il canone medio richiesto nel capoluogo lombardo raggiunge 22,4 euro al metro quadro, in crescita dell’1% rispetto a giugno, confermando Milano come la città più cara d’Italia per chi vive in affitto, a pari merito con Firenze.
È quanto emerge dall’ultimo report dell’Ufficio Studi di idealista, che fotografa un mercato nazionale in forte accelerazione nel mese di luglio. In Italia i canoni crescono del 2,4% su base mensile, portando il valore medio nazionale a 14,9 euro al metro quadro, mentre il confronto con luglio 2025 evidenzia ancora un lieve calo dell’1,3%.
Milano resta il punto di riferimento del mercato degli affitti
Nonostante l’incremento registrato nel mese sia più contenuto rispetto ad altre grandi città italiane, Milano mantiene saldamente il primato nazionale dei prezzi.
Con 22,4 euro al metro quadro, il capoluogo lombardo supera Roma, che sale a 19,6 euro/m², e Venezia, che si attesta a 21 euro/m², confermando come il mercato immobiliare milanese continui a essere quello con la maggiore pressione sui canoni.
Il dato testimonia una domanda abitativa che resta elevata, sostenuta dalla presenza di studenti universitari, giovani professionisti, lavoratori internazionali e famiglie che scelgono Milano per motivi di studio e lavoro.
Cresce anche la provincia di Milano
L’aumento non riguarda soltanto il capoluogo.
Anche la provincia di Milano registra un incremento dell’1,2% rispetto al mese precedente, confermando un trend che interessa l’intera area metropolitana. La crescita della domanda spinge sempre più persone a valutare i comuni dell’hinterland, dove i prezzi risultano generalmente più accessibili rispetto al centro città.
Negli ultimi anni il mercato si è progressivamente esteso verso le aree periferiche e i comuni ben collegati dalla rete ferroviaria e metropolitana, ampliando il raggio della ricerca abitativa.
Roma accelera più di Milano
Se Milano resta la città con gli affitti più elevati, è Roma a registrare una delle accelerazioni più significative del mese.
La Capitale cresce del 4,2% rispetto a giugno, raggiungendo il proprio massimo storico con 19,6 euro al metro quadro.
Incrementi importanti si registrano anche a:
- Firenze (+4,5%)
- Genova (+3,7%)
- Bologna (+1,6%)
- Torino (+1,1%)
- Napoli (+0,4%)
Complessivamente sono 18 i capoluoghi italiani che a luglio raggiungono il proprio massimo storico nei canoni di locazione.
Un mercato ancora molto dinamico
Il report evidenzia un quadro nazionale caratterizzato da una netta prevalenza dei rialzi.
Su 94 capoluoghi monitorati, ben 60 registrano un aumento dei canoni, mentre 32 risultano in calo e soltanto 2 rimangono stabili.
Tra gli incrementi più consistenti figurano:
- Pesaro (+8,1%)
- Massa (+7,6%)
- Trieste (+6,1%)
- Messina (+5,4%)
- Sassari (+5%)
- Cagliari (+4,7%)
Sul fronte opposto, i ribassi più marcati interessano Rimini (-5,6%), Andria (-3,9%), Pordenone (-3,8%), Lodi (-3,3%) e Agrigento (-3%).
Milano conferma la forte attrattività del mercato immobiliare
L’andamento degli affitti conferma come Milano continui a rappresentare il principale polo economico e occupazionale del Paese.
La forte domanda abitativa, alimentata dalla crescita dell’occupazione, dagli investimenti, dalle università e dall’arrivo di nuovi residenti italiani e internazionali, mantiene elevata la pressione sul mercato delle locazioni.
Per gli inquilini ciò significa confrontarsi con prezzi sempre più elevati, mentre per i proprietari gli immobili destinati alla locazione continuano a rappresentare un investimento particolarmente attrattivo in un mercato caratterizzato da domanda sostenuta e tempi di assorbimento generalmente rapidi.
